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I furti negli esercizi commerciali in Italia toccano i 4,8 miliardi di costo annuo. Questi i dati del rapporto Retail Security in Europe.Going beyond Shrinkage condotto da Crime&tech nel 2019.
I prodotti vengono rubati e danneggiati causando una perdita di 3,3 miliardi e in più bisogna contare i costi per le misure di sicurezza adottate dagli esercizi commerciali. Parliamo di una spesa di 1,5 miliardi per garantire una protezione completa.
Crimetech ha svolto una survey su circa 23 mila esercizi commerciali operanti in 15 paesi europei riscontrando una perdita di 49 miliardi per i retailers europei.
Furti, taccheggio e rapine a mano armata sono una piaga per i poveri commercianti.
Quali sono i prodotti più rubati nei negozi?
Al primo posto nella classifica di Crime&tech ci sono i prodotti alimentari, in particolar modo le bevande alcoliche come liquori e champagne. Molti commercianti si lamentano anche dei furti di formaggi, carne, dolci e pesce in scatola.
Al secondo posto troviamo l’abbigliamento, soprattutto quello sportivo, come accessori, pantaloni, camice e molto altro. La terza merce più rubata sono i cosmetici e i profumi.
I negozi di tecnologia sono fortemente colpiti, soprattutto prodotti come cellulari e auricolari.
La percezione dei commercianti, quindi, è estremamente negativa: 1 su 2 crede che i furti delle loro attività siano aumentati.
Le tipologie di reati più comuni sono il taccheggio, i furti e le rapine a mano armata. Il taccheggio ha il trend di crescita maggiore ed è la causa più frequente delle differenze inventariali sul territorio nazionale, a seguire troviamo i furti, i furti con scasso e le rapine.
Milano è la prima città per furti nei supermercati tra tutti gli esercizi commerciali. Altre città fortemente a rischio risultano Genova, Imperia, Bologna e Napoli. I periodi in cui si riscontrano dei picchi di criminalità sono quelli in cui vengono lanciate nuove collezioni o prodotti, le festività (specialmente il periodo natalizio) e i fine settimana.
Quali sono le misure di sicurezza più usate per prevenire rapine a mano armata e furti nelle attività commerciali?
Partiamo dal presupposto che ormai i furti nei negozi non sono causati solo dai furbetti che tentano di staccare i dispositivi antitaccheggio. Ad oggi si stanno diffondendo piccole bande di delinquenti che usano le nuove tecnologie, come borse schermate o dispositivi per disattivare il sistema di allarme.
Per questa ragione i commercianti scelgono di affidarsi a misure di sicurezza avanzate e di ultima generazione. I commercianti destinano in media lo 0,5% del loro fatturato in misure di sicurezza.
Le misure più utilizzate sono i sistemi di videosorveglianza, gli allarmi affidati a terzi e le Eas, ossia i tag o etichette elettroniche.
9 commercianti su 10 si affidano a telecamere di sicurezza. Le videocamere più innovative sul mercato sono wireless, con registrazione H24 e collegate da remoto ad un App e ad una Centrale Operativa. Le telecamere di nuova generazione sono in grado di registrare quello che accade e inviarlo in pochi secondi ad una Centrale Operativa per verificare l’eventuale furto o rapina.
Come Verisure può aiutare le attività commerciali a proteggersi
Sul mercato Verisure offre la telecamera di videosorveglianza, una telecamera di sicurezza che, oltre a registrare in diretta quello che sta avvenendo, è anche in grado di realizzare un video 20 secondi prima dell’intrusione. In questo modo si può analizzare la vicenda nel complesso e intervenire nella maniera più rapida ed efficiente.
Inoltre, questo tipo di videocamera ha un archivio su cloud che permette di tenere le registrazioni lontano dalla portata degli intrusi. Queste registrazioni sono un materiale prezioso per le Forze dell’Ordine in quanto permette di identificare i ladri.
L’82,4 % dei commerciali sceglie dei sistemi di allarme affidati a terzi. Allarmi fai da te o telecamere collegate ad un’app senza un controllo esterno stanno progressivamente perdendo il loro “appeal”.
Per questa ragione i negozianti preferiscono avere alle spalle un team di professionisti in grado di monitorate quanto accade intervenendo in caso di furto ma, soprattutto, di una rapina a mano armata.
Per le rapine, i pulsanti SOS con segnale silenzioso sono un valido strumento per difendersi.
un team di professionisti in grado di monitorate quanto accade intervenendo in caso di furto ma, soprattutto, di una rapina a mano armata.
Per le rapine, i pulsanti SOS con segnale silenzioso sono un valido strumento per difendersi.
Installare un pulsante in un punto non visibile, magari sotto il registratore di cassa, permette di entrare in contatto diretto con i soccorsi necessari e non rischiare inutilmente la vita. Verisure grazie al pulsante SOS antirapina è intervenuta e ha sventato una rapina in un ristorante.
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* "Calcola ora" o "Calcola online in meno di un minuto" o "Calcola preventivo online" fa parte di un processo di valutazione della sicurezza che inizia con la raccolta di alcune informazioni riguardanti le esigenze di sicurezza di ogni cliente entro circa un minuto dal momento in cui il consumatore preme il pulsante e che continua con la telefonata per confermare le caratteristiche della casa del cliente e che si conclude con uno studio di sicurezza personale e sul posto
** 60 secondi è il tempo medio di verifica entro cui nella nostra Centrale Operativa si riceve un segnale di massima priorità come SOS, furto, rapina o segnale di intrusione.
*** Verisure pubblica sul proprio sito web le recensioni generate dalla piattaforma Trustpilot. Trustpilot chiede di includere, ove possibile, il numero di riferimento del cliente, al fine di generare recensioni da parte di clienti reali.